La nostra ricerca nella zona della Grotta dei Baffoni ha avuto inizio il 10 maggio 2014, il gruppo era composto da: Andrea Alesi, Vania Cappella, Stefano Fancello, Martino Mancinelli, Michela Moretti e Giovanni Santoni.
Effettuato un giro di ricognizione, calcolata l’altezza sommaria a cui sarebbe stato utile cercare e lasciate le vetture a San Vittore, ci siamo incamminati sul sentiero che conduce alla Grotta dei Baffoni.
Arrivati alla grotta abbiamo continuato a seguire la parete rocciosa e dopo pochi metri abbiamo deciso di iniziare l’esplorazione di un canalone.
Sono stati giudicati interessanti: un buco alla destra orografica del canale, due poco sotto il livello del salto finale sul Sentino e uno poco distante dal canale.
La settimana successiva siamo tornati più attrezzati e si sono uniti a noi Lorenzo Cariddi e Stefano Cinti.
Purtroppo, nonostante siano state liberate le due fessure già trovate la settimana precedente (quella alla destra del canale e quella poco distante da esso) ed un’ulteriore (alla stessa altezza di quella alla destra del canale), le nostre ricerche e scavi non hanno portato a nulla di particolarmente rilevante per ora.
Nel frattempo almeno un cinghiale/volpe ci starà ringraziando per avergli ampliato la tana e almeno un farmacista avrà guadagnato sulla crema per le macchie pruriginose causate dal “contatto” continuo con la terra (simpaticamente soprannominate Pustole).
Al di là dei risultati pratici, penso che l’attività di ricerca svolta in questo modo sia un’occasione per rinforzare la coesione tra i membri del gruppo e condividere le proprie esperienze.
Nonostante la bella stagione non sia l’ideale per ascoltare il respiro della montagna, bisognerebbe portare avanti queste attività offrendo a tutti interessanti momenti di confronto (dati dall’eterogeneità dei componenti del gruppo e delle loro conoscenze), la possibilità di sentire l’emozione della scoperta e sopratutto della condivisione.
Michela

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