Relazione 18.12.2016

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​Partecipanti: Luca, Sabrina,Antonio e Letizia

Mission: addestramento e cambio corda ramo solfureo, grotta del fiume.

Ci siamo diretti per continuare l’addestramento di Antonio e Letizia sulla via che porta alla sala delle ossa superiore ove un pò di allenamento su corda non manca. 

Visitato il luogo ove un tempo l’uomo primitivo ne aveva facile accesso dall’esterno, notati i segni evidenti della sua presenza e la quasi completa assenza di geotritoni che normalmente popolano il piano, siamo ritornati giù bypassando, attraverso il cunicolo, la via che porta all’accesso per l’uscita solfurea. Presa la via breve….quanto impervia…facciamo scendere su corda il primo dislivello di 10 mt Antonio e Letizia mentre io e Sabrina verifichiamo in libera la nostra…performance…(ancora regge..;-)). Tra fango e cunicoli arriviamo alla sala dell’ala bianca ove ci concediamo uno snack…contrastato dal paninozzo superimbottito di Antonio…che ci fa un pò..languire…

All’ingresso della lunga strettoia della zona di crollo…ci riassettiamo in fila ed organizziamo il passamano di zaini che io e Sabri, in testa, facciamo slittare nei zig zag e piccole fessure rimanendo con i nostri imbraghi, che puntualmente si impigliano nelle rocce che scivolano addosso ai nostri corpi ben ..unguentati di fango.

Letizia che prima raccontava e si vantava di aver fatto delle strettoie impegnative nella sua terra natìa, dopo essere passata lì, ha cambiato subito idea dicendo che quelle che aveva fatto erano niente in confronto a queste!! Anche Antonio ne è rimasto….impressionato…faticando un pò di più…per la lenta digestione del…superpasto (ecco perchè non mangiar mai abbondante in grotta)!!.

Arrivati al pozzo io e Sabry dovendo cambiare la corda oramai sottoposta da tempo all’erosione dei vapori solfurei…ci scambiamo pareri su come procedere mentre Antonio e Letizia approfittano per una sosta ben…meritata.

Cambiare la corda non si presenta una cosa da nulla un quanto l’armo è fatto su una roccia completamente esposta sul vuoto, raggiungibile su traverso che porta sul vuoto e dopo essersi messi in sicurezza in modo….non convenzionale…apportiamo piccole modifiche migliorative e sfiliamo la corda vecchia sostituendola.

Scesi il pozzo che sembrava poco profondo, ma non lo è, ci fermiamo ai laghetti solfurei a guardare i niphargus per poi proseguire verso l’uscita, molto più in alto, ove il buio ci aspetta anche fuori tra gli alberi. Erano oramai passate le 18..il tempo scorre inesorabilmente in grotta…senza accorgersene.

Stanchi ma soddisfatti delle belle cose viste e della piacevole compagnia…dell’anello!!

By Luca

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