Relazione del 19/09/2026, Grotta del Fiume, Frasassi, Lago dello Svizzero
Partecipanti: Simone Villotti, Marco Bossi, Milo, Shari, Mattia Mura, Mirco Camilletti, Simone Carbonari, Michael Mengoni, Mauro Mitillo, Zamir, Manuel Crisostomi, Eugenio Griffoni.
Tempo in Grotta 5h e mezzo.

Ore 9 al parcheggio del cimitero di San Vittore ci dividiamo i sacchi con il materiale d’immersione per 2 speleosub, campionamenti delle acque, illuminazioni ed armo. Eugenio prende la via del Lago dello Svizzero velocemente per poter predisporre in anticipo tutte le calate necessarie per accedere al lago, il resto del gruppo procede pian piano con la notevole mole di materiale e le poche braccia a disposizione. Il Lago dello Svizzero per fortuna non si trova molto distante dall’ingresso del Fiume, poco dopo la Sala Nera delle Porte del Paradiso, imboccate le Condotte Gemelle. Sistemato il materiale e accompagnate le bombole a bordo lago, il Milo si immerge per fare il primo lavoro di campionatura delle acque a diverse profondità, progetto in partenza con Gabriele Gentile dell’Università di Tor Vergata, Amedeo Griffoni e Sandro Galdenzi. Recuperate le provette ed altri campioni, il Milo si dà il cambio con Marco Bossi che si occuperà di rilevare il lago, profondo circa 11 metri con temperatura dai 14 ai 15 gradi. Il lago presenta due condotte sommerse di cui una sbuca su uno scivolo in salita difficilmente percorribile, già noto.

Video, foto di Michael Mengoni, brividi di freddo, si rimpacchetta tutto e si vola fuori a pulirsi dal fango, poi birre e festeggiamenti a La Sosta!
Note: il materiale di rilievo ricavato sarà reso disponibile come già fatto con il resto del Deep Frasassi Project (richiedere direttamente il link per il download). Come corde è stato usato un lungo anello di corda (10m) per inseguire la colonna principale sopra il lago, da lì 20m per ogni discesa. Lateralmente si possono frazionare su naturali, qua e la si trovano dei fix. Il progetto di analisi delle onde gravitazionali sembra essere terminato perché in loco non sono state riviste le sonde precedentemente installate.
Le corde della “traversata” Vento-Fiume poste sopra il lago presentano lesioni e segni di cedimento.



